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venerdì 28 ottobre 2016

STORIA DI GIULIA - 23 novembre 2016 - Bottega del Libro di Macerata


Dopo l'incontro del 6 ottobre con  
LEGGERE SENZA STEREOTIPI 

l'Osservatorio di Genere 
ritorna a presentare un altro albo illustrato 
edito dalla Settenove 


il 23 novembre 2016
ore 17:30
in Bottega del Libro di Macerata:

STORIA DI GIULIA 
CHE AVEVA UN'OMBRA DA BAMBINO
illustrazioni di Anne Bozellec 
traduzione di Maria Chiara Rioli



 



































di cui riporto alcune tavole prese in prestito dal web 
per gustarne in anticipo la bellezza.




































Albo finalista al Premio Andersen 2016 nella categoria "Miglior libro mai premiato"

un estratto dal catalogo web della Settenove per saperne un po' di più: 

"...Storia di Giulia è la riedizione, 40 anni più tardi, di un album illustrato che ha segnato la storia della letteratura francese per l’infanzia, apparso per la prima volta nel 1975 ad opera di Im Media, pubblicato nel 1978 dalle Edizioni dalla parte delle bambine (Milano) e riproposto ora dalle edizioni Settenove, in un’epoca in cui il tema dell’identità di genere è più che mai di attualità. Storia di Giulia che aveva un'ombra da bambino ci ricorda, oggi più che allora, che la libertà di essere riconosciuti come «persone», speciali e uniche, senza stereotipi, è un diritto insopprimibile per ogni essere umano..."

http://www.settenove.it/articoli/storia-di-giuliache-aveva-unombra-da-bambino/320



lunedì 9 maggio 2016

MOSTRA FOTOGRAFICA "Gates No Frontiers" (Walls And Integration: Images Of Europe Building (WAI) - maggio 2016)



SONO LIETISSIMA DI INVITARVI TUTTI




La mostra fotografica Gates No Frontiers è il punto di forza del progetto Walls And Integration: Images Of Europe Building (WAI), che ha per capofila il Comune di Macerata, finanziato nell’ambito del programma Europa per i cittadini e che vanta tra i suoi partner l'Osservatorio di Genere, l’Istituto Tecnico Commerciale Gentili di Macerata, l’Università degli Studi di Trento, l'Università degli Studi di Padova, l'Universidad de Oviedo (Spagna), SUATEA (sindacato asturiano), Vytautas Magnus University (Lituania), Westfälische Wilhelms-Universität (Germania), University College Cork (Irlanda) e Eotvos Lorand Tudomanyegyetem – Budapest (Ungheria).

Le 42 fotografie che sono parte di questa esposizione raccontano tanto l’Est quanto l'Ovest, rappresentando le storie nazionali di sei paesi europei, Italia, Spagna, Irlanda, Germania, Lituania ed Ungheria, con un focus speciale sull’Ucraina, dal 1950 al 1979. 
In tutte le immagini in esposizione emerge il racconto del processo dell’integrazione europea, della sua complessità, delle sue contraddizioni e dei suoi ritardi.

Le immagini che affolleranno Gli Antichi Forni restituiscono dati, tracce e segni di quell’umanità molteplice e protagonista assoluta delle vicende del Novecento. Una umanità molteplice che è anche quella che negli ultimi mesi spinge sui nuovi muri europei in cerca di un futuro. 
Tra le fotografie in mostra ce ne potranno ammirare 4 che accendono direttamente i riflettori sulla storia di Macerata in alcuni momenti particolari della storia dell'Italia repubblicana: 4 fotografie bellissime appartenute al professor Mario Sbriccoli e conservate presso il Centro di documentazione sui partiti politici nelle Marche in età contemporanea dell'Università di Macerata e che il direttore del Centro, il professor Angelo Ventrone, ha gentilmente messo a disposizione per questo appuntamento con la storia.

Muri che dividono, muri che contengono. 
Di solito la presenza di un muro sottintende un’idea di chiusura, l’impossibilità di muoversi liberamente, di oltrepassare un confine. Ma il muro può essere anche altro: può essere il “luogo” su cui esprimere idee e spinte di libertà, un'interfaccia dinamica utile a chi vi deposita e a chi vi ritrova segni. 

“Gates No Frontiers” è un graffito realizzato da un artista maceratese, Carlo Cicaré, in arte Morden Gore, ed è anche il titolo che abbiamo scelto per questa mostra: un auspicio e  un invito affinché le frontiere si trasformino in porte e affinché l'Europa riesca ad attraversare le barriere e i muri che pericolosamente stanno sorgendo in moltissimi dei paesi membri per compiere in modo efficace quel processo di integrazione iniziato in quel lontano 1950.  

La mostra sarà inaugurata a Macerata il 12 maggio 2016 presso la Galleria “Gli Antichi Forni” e resterà aperta fino a sabato 21 maggio 2016 (dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00). 

All'inaugurazione, oltre al Sindaco e alla Assessora Stefania Monteverde del Comune di Macerata, parteciperanno, grazie alla collaborazione dell'Associazione Macerasmus - ESN Macerata, anche alcuni Studenti Erasmus che racconteranno la loro esperienza in qualità di cittadini europei. 

Durante le giornate del 14 e del 21 maggio sono previste visite guidate a cura delle esperte dell'Osservatorio di Genere con gli studenti dell'ITC “Gentili”, del Liceo classico “Leopardi”, dell'Istituto agrario “Matteotti” e del Liceo scientifico “Galilei” che nei mesi precedenti hanno partecipato agli incontri di approfondimento sui temi al centro di WAI. Da ottobre 2016, “Gates No Frontiers” sarà poi allestita a Padova, a Münster (Germania), a Cork (Irlanda) e ad Oviedo (Spagna).



Hanno lavorato a Gates No Frontiers:

Allestimento e progettazione grafica: Luisa Gianfelici (Osservatorio di Genere)

Curatela scientifica: Silvia Casilio – Loredana Guerrieri – Claudia Santoni (Osservatorio di Genere)

Attività di ricerca (per Paese):

Italia: Silvia Casilio – Loredana Guerrieri – Claudia Santoni (Osservatorio di Genere)

Italia: Valentine Lomellini (Università degli studi di Padova)

Ucraina/Russia: Simone Attilio Bellezza (Università degli studi di Trento)

Lituania: Andrea Griffante (Vytautas Magnus University)

Ungheria: Balázs Juhász (Eötvös Loránd University)

Germania: Massimiliano Livi (Westfälische Wilhelms-Universität)

Spagna: Rubén Vega García – Irene Díaz Martínez (Universidad de Oviedo)

Spagna: Faustino Zapico Álvarez (SUATEA)

Irlanda: Alessia Risi (University College Cork)

Comunicazione: Giuliana Carassai (Comune di Macerata) – DigiTales srl

Ringraziamo per la collaborazione:

Ufficio Europa – Comune di Macerata

Angelo Ventrone – Centro di documentazione sui partiti politici nelle Marche in età contemporanea (Università di Macerata)

Carlo Cicaré, in arte Morden Gore – Street-Artist

Cristian Fattinnanzi – Fotografo

Giulia Fallistocco – Fotografa

Stella Nanetti – CSA SISMA MC

Irene Marini - Web writer

Tutto il materiale in esposizione sarà consultabile sul sito www.wallsandintegration.com e raccolto in un catalogo e-book, scaricabile gratuitamente dal sito, realizzato dagli studenti dell'ITC “Gentili” con la supervisione della prof.ssa Letizia Catarini in collaborazione con gli esperti dell'Osservatorio di Genere. WAI (prog. n. 562858-CITIZ-1-2015-1-IT-CITIZ-REMEM, finanziato dal programma Europa per i cittadini) 


venerdì 4 marzo 2016

8 MARZO 2016 - Donne al via: non solo toponomastica



Con l'Ossertvatorio di genere stiamo lavorando alacremente anche per la

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA 2016 

A questo proposito, in collaborazione con il Comune di Macerata partecipiamo con la presentazione dei risultati e futuri sviluppi dell'iniziativa social di toponomastica femminile #leviedelledonnemarchigiane, che ha dato visibilità alle figure femminili a cui vorremo siano intitolate vie e piazze delle città delle Marche.

Un sondaggio social quindi, ma anche attraverso una vera e propria votazione al protagonismo femminile, una proposta concreta di parificazione dei sessi anche nella toponomastica.

Vi aspettiamo!